CENNI
SULLA VITA DI MARCUS GARVEY
"Unire
tutti i popoli neri del mondo in un'unica organizzazione al fine di
creare un governo che fosse esclusivamente loro".
Con queste parole Marcus Garvey, uno dei protagonisti più controversi
della politica americana dei primi del '900, esprimeva le sue idee
panafricane.
Nato in Giamaica nel 1887, fondò nel 1914 la Universal Negro
Improvement Association and African Communities Imperial League una
delle prime associazioni di rivendicazione dei diritti dei neri in
Giamaica. Questo pensiero lo portò a trasferirsi nel 1916 a
New York dove l'anno seguente rifondò la sua associazione sotto
il nome di Universal Negro Improvement Association (UNIA) e iniziò
la pubblicazione del settimanale The Negro World per la diffusione
della sue idee.
In meno di quattro anni la sua fama accrebbe tantissimo tanto da contare
nel 1920 quattro milioni di associati: la UNIA era oramai la più
grande organizzazione di massa che fosse mai esistita negli Stati
Uniti e Marcus Garvey l'emblema dei neri americani.
Nell'agosto dello stesso anno Garvey organizzò la prima International
Convention of the Negro Peoples of the World, che era rivolta a tutte
le nazioni europee colonialiste per chiedere la fine delle ingiustizie
subite da tutti i neri e per rivendicare il loro diritto innato a
prendere possesso dell'Africa.
Nel 1919 si attuò la più grande impresa di Garvey, la
Black Star Steamship Line, una nave per commerciare con le Indie Occidentali
e l'Africa.
Una personalità così controcorrente non poteva certamente
mancare di critiche, tanto che nel 1923, fu accusato di aver utilizzato
il servizio postale per frode al fine di raccogliere fondi per la
Black Star Line. Venne processato e dichiarato colpevole, gli venne
inflitta una pena carceraria di cinque anni che venne convertita in
espulsione al suo paese d'origine: la Giamaica. Mori a Londra nel
giugno del 1940.
Marcus
Garvey aveva sognato l'indipendenza del popolo nero americano e il loro
rimpatrio alla Terra dei Padri dalla quale erano stati violentemente
strappati per diventare schiavi dell'uomo bianco, non riuscì
a realizzare il suo sogno, ma la gente dei ghetti lo acclamò
come salvatore.
Le sue idee hanno continuato a vivere, fino ad ispirare i grandi leaders
dei movimenti per i diritti politici dei neri negli anni '60: Martin
Luther King e Malcom X.
Oggi Garvey è considerato uno degli eroi nazionali della storia
della Giamaica, dove molte delle sue idee sono state rivalutate dalla
religione Rasta (compreso il sogno di un ritorno in Africa).
Numerosi sono i gruppi reggae che nominano Garvey e citano le sue parole
nelle loro canzoni, fino a dedicargli interi cd, come quello di Burning
Spear pubblicato in occasione del centenario della sua nascita.
|